Personale di Giancarlo Fantini

Personale di Giancarlo Fantini

2 Agosto 2019 1 Di mokaend

“Niente è come sembra” è il titolo della Personale del pittore aronese Giancarlo Fantini che si terrà, allo Spazio Moderno di Arona, dal 31 agosto al 15 settembre 2019.

Le opere di Fantini saranno affiancate dagli scritti di Moka (poetessa di Lesa e socia co-fondatrice dell’Associazione Licenza Poetica) e non solo: vari artisti seguiranno, come da programma.

Colori e parole, natura ed emozioni: un incontro tra le pennellate e la poesia; ritrovarsi e conciliarsi in un sogno, in uno sguardo, nell’arte e poi allontanarsi, ma mai del tutto, prendendo diverse strade, auspicando che faccia lo stesso l’osservatore nella lettura del quadro e nell’osservazione del testo: trovare in una spennellata e nella parola il denominatore comune per poi lasciare che la mente divaghi.

Esporranno le proprie opere anche Patrizia Pollato, Paolo Panizzon (scultura) ed Egidio Ronchi (fotografia).

L’inaugurazione avverrà sabato 31 agosto, ore 16, con la presentazione a cura del critico Giuseppe Possa.

Non mancate!

GIANCARLO FANTINI è nato ad Arona (NO) nel 1954 e qui sopravvissuto. Scorpione.
Di mestiere professore di piante, ha insegnato per una quarantina d’anni all’Istituto Agrario di Crodo (VB), “cessato” dal servizio a partire dal 1° settembre 2017.
Nel 2003 ha fondato l’associazione ArteAdAronA, di cui è l’attuale presidente, con più di cinquanta soci al momento iscritti.
Nel 2009 ha recuperato, con attento lavoro di restauro, l’ex cinema Moderno, trasformandolo nello Spazio Moderno.
La sua arte, che non è fatta solo di tele e colori, prevede l’utilizzo di materiali diversi: sabbie, terre e segature in primis sono le sostanze che utilizza per rendere al meglio le superfici e le profondità. Sue opere sono esposte in permanenza in luoghi diversi in Italia e all’estero. 

MOKA (Monica Zanon) nasce dalla miscela del suo caffè preferito – assaporato a tutte le ore – quello dell’inchiostro. Nata nel pieno inverno del 1982, è indigena di Solcio di Lesa, è cresciuta nell’azienda agricola dei genitori, ama il paesaggio lacustre tanto che il suo carattere si riflette in esso: ogni giorno è diverso dall’altro; da adolescente si approccia alla poesia e trova in essa il suo modo di comunicare col mondo, per questo molti non la comprendono.
Moka lavora in una ditta aeronautica, gli elicotteri sono la sua seconda passione.
Ha diverse pubblicazioni all’attivo, sia personali che collettive.
Nel 2014 ha fondato, insieme a quattro amici, l’Associazione Licenza Poetica.

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PATRIZIA POLLATO nasce a Milano dove frequenta il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura. Nel 1982 avvia un laboratorio Artistico nel Capoluogo Lombardo dove scopre, sperimenta e affina, diverse tecniche Artistico-Artigianali utilizzando svariati materiali, dedicandosi alla realizzazione di complementi di arredo su commissione, trompe d’oeil in case prestigiose, vetrate artistiche, affreschi, sculture. Nel 1994 si trasferisce a Nebbiuno (NO) , dove tuttora prosegue la sua attività creativa e dove insegna discipline artistiche.
Da qualche anno partecipa a diverse mostre con eccellenti riconoscimenti. Il suo stile è definito “Eclettismo Creativo”. Le sue Opere sono state esposte in numerose gallerie e manifestazioni culturali, ottenendo favorevoli consensi da pubblico e dalla critica. Ha partecipato a vari concorsi ricevendo segnalazioni e premi. Alcune sue opere sono esposte permanentemente presso il Ristorante “La Cascina” di Arona (NO).

PAOLO PANIZZON ha 62 anni, è nato in provincia di Vicenza e vive a Somma Lombardo. Proviene da una famiglia in cui l’arte è stata una presenza forte. Dipinge da sempre, solo negli ultimi anni si è dedicato alla scultura. Non usa modelli e non decide a priori quale sarà il soggetto della sua prossima opera, lascia che sia la creta a prendere forma tramite la trasposizione della sua interiorità.

EGIDIO RONCHI nasce a Domodossola nel 1989. Vive nell’amata Ossola fino al 2017, dopodiché nel Gennaio 2018 si trasferisce ad Arona per lavoro. Attualmente risiede, con serenità, nella medesima. Dopo dieci anni dedicati al mondo dell’Agricoltura con la Federazione Coldiretti, è ora impiegato presso gli uffici di Malpensa Logistica Europa. Riscopre la passione della Fotografia nel 2015, vedendo in essa un mezzo capace di trasmettere emozioni, stimolare riflessioni e intensificare le relazioni. Nelle sue opere è alla ricerca di messaggi profondi che vanno al di là della semplice rappresentazione. Si concentra sulle emozioni e sui vissuti dei soggetti, i quali possono nascondere (dietro a sorrisi e/o silenzi) passati amari, difficili da raccontare a parole. Attraverso la Fotografia, dunque,  cerca di raccontare emozioni forti che siano fonte di riflessione. Grazie a Giancarlo Fantini esporrà, per la prima volta, alcune sue Opere alla Mostra: “NIENTE È COME SEMBRA”.

GIUSEPPE POSSA è nato a Domodossola nel 1950 e ha trascorso la sua giovinezza a Bognanco Terme. Residente a Villadossola (VB), ha lavorato a Milano nel mondo editoriale. Oltre a esercitare la propria professione, s’interessa di critica letteraria e d’arte. Con il critico Gianni Pre (Direttore), ha dato vita alla rivista di cultura e arte “Controcorrente” di Milano; collabora al settimanale “Eco-Risveglio del Verbano Cusio Ossola”. In passato, ha collaborato alle riviste: “Alla Bottega” (di cui è stato redattore), “Nuove Prospettive”, “Cultura Oggi”, “Controcampo”, “Logos”, “Silarus”. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti letterari. Ha dato alle stampe tre libri di poesie: “Poi vivi nel nulla”, Italscambi, Torino (1976); “Forse non più per molto”, idem (1978); “Rovi sul muro”, Helios, Milano (1982), “Quotìdome” (1985), ristampato nel 1998 e oggi in e-book; Pasolini – la voce che non si spegne (2015) con Mnamon, scritto insieme a Giorgio Quaglia. Poesie e scritti suoi figurano in numerosi giornali, riviste e antologie (è stato tradotto in francese, inglese, tedesco). Un gruppo di sue liriche è apparso su: “An international collection of civic poetry”, antologia internazionale pubblicata negli Stati Uniti, a cura di Larry Potash e del poeta italoamericano Salvatore Galioto. Ha pubblicato: “L’erba del poeta”, Edizioni Grossi, Domodossola – Biografia del poeta ssolano Walter Alberisio (1931-1992). È membro della giuria del premio letterario Bognanco Terme e lo è stato dei concorsi di poesia “Controcorrente” e “Aspera” di Milano. Ha curato e presentato cataloghi, libri e pubblicazioni varie di letterati e artisti. Ha collaborato, scrivendo i testi critici, alla stesura dei volumi “Nuova Arte” dell’Editoriale Giorgio Mondadori-Cairo Editore (nell’edizione del 2003 con Enzo Fabiani, in quelle successive fino al 2011 con Paolo Levi e nel 2016 con Carlo Motta). È nel comitato critico del CAM (Catalogo Arte Moderna).