Bianco spino di Maria Mancino

Bianco spino di Maria Mancino

Dalla silloge

Sono nata a settembre

Quando sono nata io le mamme erano bambine

nascondevano i capelli e la bellezza

Con fazzoletti ricamati legati dietro al collo

Quando sono nata io i fiori erano selvatici

Le altalene dondolavano legate agli alberi

come in tutte le stagioni

Quando sono nata io l’aria profumava

di bucato steso al vento

di pane sfornato all’alba

di campi arati freschi

Quando sono nata io era settembre

sul ciglio delle strade

tra i rovi pungenti

c’era ancora qualche mora

Maria Mancino

Avete presente i fiori del biancospino? Sono piccoli e bianchi, sono tanti e spessi, sono delicati e tutti insieme sanno produrre ricordi profumati e spinosi. Sono occhi curiosi che ti hanno vista crescere, ti hanno protetta dal mondo e ti hanno lasciata andare quando hai voluto. Hai conosciuto la vita oltre, l’amore e la morte, e la malinconia che ti ha fatto tornare. Hai seguito quel profumo di ricordi, come fanno le persone che vivono di poesia, come fanno a maggio i piccoli fiori del biancospino: creano passaggi di nuvole sulla terra.

Moka