A oriente di qualsiasi origine di Annalisa Rodeghiero

A oriente di qualsiasi origine di Annalisa Rodeghiero

Dalla prefazione di Massimo Morasso

[…] Un libro che ha (ben riposte, e ben nascoste) ambizioni cosmogoniche e parla costantemente dell’oriente e dell’origine, anche quando non lo fa, dedicandosi, piuttosto, all’evocazione dell’anima, che è l’indiscussa protagonista del dettato.

Recensione

Silenzio, consapevolezza, luce, risveglio, ineffabilità, selvatico, sono elementi fondamentali, oserei dire cardinali, della poesia di Annalisa Rodeghiero. Un dialogo continuo con la natura, un continuo perdersi e ritrovarsi, il rinnovo delle stagioni, il ritorno, un senso di sé e di appartenenza dentro un infinito microcosmo, il dolore della perdita, della partenza, ma inevitabilmente tornare alle radici più profonde, nel più piccolo dettaglio, nel tutto selvatico, attraverso di esso concedersi la libertà di farne parte insieme a tutte le domande.

Moka

Poesia estratta dalla silloge

XXVI

Hanno ripreso a fischiare i merli alle chiuse, alle brume.
Di canto flautato hanno saturato i campi uggiosi
il ramo bruno. Scheletrico inverno transita in luce
per la parola pronunciata al giusto peso.
Assoluta e terribilmente pura.
Viversi interamente, senza paura, 
ché bello è altro dalla bellezza che si sfoglia.

Conservare sapienza di selva, di selva vestirsi.

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